Fecondazione Assistita

Archivio di: January 2013

 

Ignazio Marino sulla Fecondazione Assistita

“Se il Partito democratico vincerà le elezioni scriverà una nuova legge sulla fecondazione assistita, cancellando la Legge 40“, ha detto il senatore Pd, Ignazio Marino. “La legge 40 e’ da rivedere nettamente. Noi ne faremo una nuova”. Sempre in materia di temi etici, Marino ha assicurato che “sarà fatta una nuova legge sul testamento biologico che garantisca il diritto di scegliere quali cure accettare e quali rifiutare”. Io ho i miei dubbi, ma chissà.

 

Fecondazione Assistita in Europa

Mentre in Italia permane, a causa di una Legge 40 battuta più volte nei tribunali ma non ancora cancellata del tutto nei suoi nefasti effetti, il divieto di fecondazione eterologa e addirittura di diagnosi preimpianto degli embrioni, con il governo tecnico-clericale di Monti che ha deciso di presentare ricorso contro una sentenza della Corte Europea che diceva che impedire a una coppia fertile affetta da malattia genetica di accedere alla diagnosi pre-impianto degli embrioni, mentre si autorizza l’interruzione di gravidanza qualora il feto avesse la stessa patologia è perlomeno incoerente, cosa succede nei Paesi civili dove non comanda il Vaticano?

In Spagna, Belgio, Svezia e Regno Unito, l’accesso alle tecniche di fecondazione assistita è garantito anche a donne single; in Spagna e Austria è ammessa la fecondazione eterologa; in Norvegia quando il marito o il convivente della donna è sterile, oppure in caso di malattia ereditaria. In Germania le due opzioni, fecondazione omologa ed eterologa, sono entrambe aperte, ma solo per le coppie sposate; in Francia possono accedere alla fecondazione assistita le coppie sposate o conviventi da almeno 2 anni, e si fanno prima tentativi con la fecondazione omologa, e poi eventualmente con quella eterologa.

Più di un terzo dei trattamenti in tutta Europa vengono praticati in Spagna, che è anche il Paese dove si recano più coppie straniere. L’Italia è invece il Paese che “esporta” più coppie che cercano all’estero quello che non possono avere in Italia: di 25 mila coppie europee che cercano trattamenti all’estero, ben 10 mila sono italiane. Il 60% circa delle coppie voleva eseguire trattamenti illegali in Italia,ma circa il 40% si è rivolto all’estero per eseguire trattamenti leciti nel nostro Paese, ma che credono essere più efficaci in presenza di una legge più liberale” ha dichiarato Anna Pia Ferraretti, direttore scientifico di Sismer.

 

Induzione alla migrazione procreativa

Non è un nuovo reato, ma una situazione peculiare sicuramente sì. Secondo l’Associazione Hera Onlus per la ricerca, la prevenzione e la cura dell’infertilità, solo 3 mila delle 5 mila coppie che hanno bisogno di procedure di fecondazione assistita in Sicilia vengono curate nell’isola. Le altre 2 mila coppie vengono indirizzate verso i centri medici dell’Italia centrale e settentrionale, dove accedono gratuitamente alle cure, i cui costi vengono rimborsati dalla sanità siciliana.

In Sicilia è previsto infatti che i pazienti curati in loco debbano sostenerne personalmente e interamente il costo, mentre per chi “emigra” la prestazione viene rimborsata dalla Regione Siciliana. Una stortura che costa circa 4 milioni di Euro all’anno alla Regione Siciliana, che impiega notevoli risorse per pagare a cliniche del Centro e Nord Italia quella stessa assistenza sanitaria che invece nega a chi vuole essere curato e aiutato in Sicilia. L’Associazione Hera Onlus sta valutando la possibilità di presentare un ricorso di medici e pazienti siciliani al Tar di Palermo.

 

“Errore egoistico”. Mancava, questa.

Il professor Antonio Chiantera, segretario nazionale dell’Associazione dei ginecologi, contrario alla crioconservazione degli ovociti perché è una cosa egoistica. Che è noto che se invece vuoi fare dei figli ma magari hai meno di 30 anni, sei precaria e non te lo puoi permettere, in Italia c’è un generoso Stato Sociale che ti aiuta. Bella anche la foto degli “embrioni congelati”. Quando stiamo parlando di altro (ovociti congelati) e quando la pratica della crioconservazione degli embrioni è vietata in Italia (Legge 40). Intervista vergognosa, ma se vuoi leggerla

 

La prima bimba italiana in provetta

Auguri ad Alessandra Abbisogno, la prima italiana nata grazie alle tecniche della fecondazione assistita! Era l’11 gennaio di 30 anni fa quando a Napoli nasceva Alessandra nella clinica Villalba diretta dal ginecologo Vincenzo Abate, uno dei pionieri della fecondazione in vitro nel nostro Paese.

 

Brava Maria Grazia!

Maria Grazia Cucinotta, dopo la primogenita Giulia, vorrebbe un secondo figlio, e non fa mistero di essere ricorsa, finora senza fortuna, alla fecondazione assistita: “Se la medicina mette a disposizione strumenti per coronare il sogno della maternità, una donna deve tentare”. Brava Maria Grazia. Sono cose di cui bisogna iniziare a parlare senza false paure o falsi moralismi. E in bocca al lupo!