Fecondazione Assistita

Spagna e Argentina in direzioni opposte

Proprio mentre la Presidente dell’Argentina Cristina Fernández de Kirchner annuncia l’accesso alla procreazione assistita a tutte le persone, senza discriminazione o esclusione in base all’orientamento sessuale o allo stato civile di chi lo richiede, in Spagna il governo conservatore di Rajoy prova ad andare nel senso opposto: con la scusa dei problemi di bilancio, vorrebbero togliere alle coppie “non tradizionali” la possibilità di accedere ai trattamenti pagati dalla sanità pubblica per la fecondazione assistita.

Contrari, ovviamente, il Partito Socialista (PSOE) e l’associazione delle aspirtanti madri single, che denuncia la discriminazione e fa notare che spendere 1500 Euro a tentativo con l’inseminazione artificiale o dai 4 ai 6 mila per una FIVET non è certo alla portata di tutti: se il problema è limitare la fecondazione assistita per mancanza di fondi, come dice il ministro, la selezione dovrebbe basarsi sul reddito o su altri requisiti, non certo sul tipo di famiglia che vuole accedere al trattamento.

Non cambia nulla, ovviamente, per le italiane che decidono di recarsi in Spagna, visto che in quel caso i costi sono a carico loro, che siano single, coppie omo o coppie etero non cambia nulla.

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