Fecondazione Assistita

il TDM di Cittadinanzattiva contro le Regioni

Il Tribunale per i Diritti del Malato (TDM) di Cittadinanzattiva nasce nel 1980 per tutelare e promuovere i diritti dei cittadini nell’ambito dei servizi sanitari e per chiedere un servizio sanitario nazionale più aperto e più umano.

A maggio dello scorso anno una coppia italiana portatrice di una grave patologia cromosomica che determinava aborti spontanei e gravi malformazioni al nascituro ha chiesto, sostenuta del Tribunale per i Diritti del Malato, al Tribunale di Torino il rimborso delle spese che hanno dovuto sostenere all’estero e in centri privati italiani per effettuare la diagnosi pre-impianto e altri esami che erano al tempo vietati in Italia e di condannare la Regione e la ASL al pagamento di tali somme.

“Si tratta della prima azione giudiziaria sulla materia”, afferma il collegio di avvocati composto da Maria Paola Costantini, Nadia Tecchiati e Laura Liberto. “Vogliamo che venga riconosciuto il diritto alla salute e il diritto a perseguire un progetto genitoriale e a costituire una famiglia”. Cittadinanzattiva sostiene che nel silenzio delle istituzioni l’unico strumento per costringere le Regioni e lo Stato a prevedere la creazione almeno di una struttura pubblica in ogni regione che eroghi le prestazioni previste dalle Legge è adire le vie legali. La prossima azione è prevista a Venezia.

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