Fecondazione Assistita

Andrea Borini su Diagnosi Pre-impianto

Il presidente della Società italiana di conservazione della fertilità (ProFert), Andrea Borini, ha parlato della diagnosi pre-impianto al Congresso nazionale di medicina della riproduzione di Riccione. La diagnosi pre-impianto «è una tecnica al servizio della fecondazione assistita e, grazie a un’analisi genetica, permette di conoscere lo stato di salute dell’embrione prima che venga impiantato. Sulla base di questa analisi è possibile prevedere se l’embrione ha la possibilità di continuare a crescere una volta impiantato o se non è in grado di svilupparsi».

La diagnosi pre-impianto prevede l’analisi di una cellula dell’embrione al terzo giorno della fecondazione, quando è ancora costituito solo da 7-8 cellule, e consente di conoscere lo stato di salute dell’embrione fecondato prima che venga impiantato, in modo da poter avere un figlio sano senza dover affrontare la scelta dolorosa di un eventuale aborto terapeutico. Quando negli embrioni sono presenti cromosomi in più o in meno (una condizione chiamata aneuploidia) si è a rischio di aborto e, quindi, non vengono impiantati ma congelati, come previsto dalla Legge 40.

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