Fecondazione Assistita

Fecondazione Assistita in Europa

Mentre in Italia permane, a causa di una Legge 40 battuta più volte nei tribunali ma non ancora cancellata del tutto nei suoi nefasti effetti, il divieto di fecondazione eterologa e addirittura di diagnosi preimpianto degli embrioni, con il governo tecnico-clericale di Monti che ha deciso di presentare ricorso contro una sentenza della Corte Europea che diceva che impedire a una coppia fertile affetta da malattia genetica di accedere alla diagnosi pre-impianto degli embrioni, mentre si autorizza l’interruzione di gravidanza qualora il feto avesse la stessa patologia è perlomeno incoerente, cosa succede nei Paesi civili dove non comanda il Vaticano?

In Spagna, Belgio, Svezia e Regno Unito, l’accesso alle tecniche di fecondazione assistita è garantito anche a donne single; in Spagna e Austria è ammessa la fecondazione eterologa; in Norvegia quando il marito o il convivente della donna è sterile, oppure in caso di malattia ereditaria. In Germania le due opzioni, fecondazione omologa ed eterologa, sono entrambe aperte, ma solo per le coppie sposate; in Francia possono accedere alla fecondazione assistita le coppie sposate o conviventi da almeno 2 anni, e si fanno prima tentativi con la fecondazione omologa, e poi eventualmente con quella eterologa.

Più di un terzo dei trattamenti in tutta Europa vengono praticati in Spagna, che è anche il Paese dove si recano più coppie straniere. L’Italia è invece il Paese che “esporta” più coppie che cercano all’estero quello che non possono avere in Italia: di 25 mila coppie europee che cercano trattamenti all’estero, ben 10 mila sono italiane. Il 60% circa delle coppie voleva eseguire trattamenti illegali in Italia,ma circa il 40% si è rivolto all’estero per eseguire trattamenti leciti nel nostro Paese, ma che credono essere più efficaci in presenza di una legge più liberale” ha dichiarato Anna Pia Ferraretti, direttore scientifico di Sismer.

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