Fecondazione Assistita

Italia leader nella crioconservazione

L’Italia, Paese con 3 milioni di coppie infertili, è diventata, “grazie” al fatto di avere donne meno giovani che in altri Paesi che chiedono trattamenti di fecondazione assistita e una legge particolarmente restrittiva e oscurantista, la famigerata Legge 40 del 2004, il Paese leader mondiale nelle tecniche di crioconservazione degli ovociti e fecondazione in vitro – FIVET o ICSI – con ovociti crioconservati e scongelati, una scelta inizialmente obbligata dalla normativa che vieta tuttora la crioconservazione degli embrioni, ma ora sempre più diffusa perché consente di conservare la fertilità per chi debba sottoporsi a terapie oncologiche, oppure per chi vuole congelare da giovane (idealmente prima dei 35 anni) gli ovociti per avere un figlio più tardi. Purtroppo in Italia vi è un ulteriore limite posto dalla Legge: la crioconservazione degli ovociti è possibile soltanto se si devono affrontare patologie come quelle oncologiche. Anche per questo circa 10.000 coppie decidono di rivolgersi all`estero, una cifra pari al 30% dei 25mila europei che vanno in altre nazioni per ricorrere a trattamenti di fecondazione assistita.

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