Fecondazione Assistita

Come aumentare le probabilità di successo

Come è possibile raddoppiare la percentuale di successo dei trattamenti di fecondazione assistita passando dall’attuale 30-40% fino al 60%, riuscendo al tempo stesso a rendere il processo meno stressante per le coppie e meno costoso per lo Stato? Se lo chiede il dottor Ermanno Greco, direttore del Centro di medicina e biologia della riproduzione dello European Hospital di Roma, che ha promosso una due giorni a Roma dal titolo: “How to improve Ivf success rate”.

Fra le idee e le pratiche più interessanti che sono emerse vi è quella di capire la differenza fra età biologica (che si stabilisce analizzando il patrimonio ovarico residuo della paziente) ed età anagrafica delle aspiranti mamme: grazie a esami semplici quali l’analisi dell’ormone antimulleriano e l’ecografia è possibile scoprire l’età biologica della paziente. In caso di età biologica superiore rispetto a quella anagrafica, alla paziente potranno essere somministrati farmaci androgeni che aumentano il testosterone e supportano la crescita dei follicoli ovarici, accrescendo così le chance di concepimento. Un altro elemento chiave è il tessuto endometriale che dovrà accogliere l’embrione: “Il 20% dei fallimenti di della fecondazione assistita è dovuto a un endometrio non recettivo, e non a difetti di quest’ultimo. Oggi possiamo risolvere questo problema con speciali esami come “Era Test”, che consente di scegliere il momento giusto in cui impiantare l’embrione. Infine, un aiuto arriva anche dall’agopuntura, che consente di diminuire i livelli di stress nell donne, causa di problemi in trattamenti così delicati come quelli della fecondazione assistita, e di migliorare la recettività dell’endometrio, aumentando i livelli di sostanze essenziali per l’attecchimento dell’embrione.

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