Fecondazione Assistita

Italiani a favore della Fecondazione Assistita

Secondo un’indagine del Censis, è cambiato l’atteggiamento degli italiani nei confronti della Procreazione Medicalmente Assistita. Negli anni fra il 2005 e il 2010 è salito non solo il numero di donne che hanno fatto ricorso a trattamenti di PMA, passato da 27.254 a 44.365, e il numero di bambini nati grazie a un aiuto medico, passato da 3.385 a 9.286, ma anche il consenso nei confronti della PMA.

Ormai ben il 69% degli italiani é favorevole all’utilizzo di tecniche farmacologiche, ormonali o chirurgiche per ovviare ai problemi di fertilità o sterilità, mentre solo il 17,2% della popolazione vi si oppone fermamente.

Il 52,3% degli italiani é d’accordo con la diagnosi pre-impianto dell’embrione (il 26,5% è contro) e anche quando parliamo di fecondazione eterologa, quando cioè il seme oppure l’ovulo arrivano da una persona esterna alla coppia, il 50,5% degli italiani si dichiara ormai a favore, contro solo il 30,2% che rimane contrario. Rimane invece (giustamente, a mio avviso) forte l’opposizione alla possibilità di determinare il sesso del nascituro: 3 italiani su 4 sono contrari.

Non sorprende sapere che in generale sono più favorevoli alle tecniche di fecondazione assistita le persone con un titolo di studio più elevato (l’81,7% dei laureati a fronte di solo un italiano su tre fra chi ha solo la licenza elementare); e lo stesso trend si vede per la diagnosi pre-impianto (il 63,6% dei laureati contro il 24,6% di chi ha la licenza elementare, e il 63,5% dei laureati contro solo il 20,5% di chi ha solo la licenza elementare per la fecondazione eterologa.

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