Fecondazione Assistita

Tribunale di Cagliari: “Sì a diagnosi preimpianto”

Un giudice del Tribunale di Cagliari ha stabilito che I centri pubblici italiani specializzati in Procreazione medicalmente assistita devono offrire la diagnosi preimpianto alle coppie che la richiedono perché affette da malattie genetiche.

Dopo il trattamento di fecondazione in vitro, due aspiranti genitori, lei affetta da talassemia, lui portatore sano, si erano rivolti a un ospedale pubblico, il Microcitemico di Cagliari, vedendosi negare la tecnica che consente di sapere se l’embrione è anch’esso affetto dalla patologia. A seguito del diniego, si sono quindi rivolti al Tribunale di Cagliari, assistiti dagli avvocati Gallo e Calandrini, per veder riconosciuti i propri diritti, e per evitare di doversi rivolgere a una struttura privata e dover pagare la non indifferente cifra di circa 9.000 Euro.

Questa sentenza é molto importante perché da oggi in avanti tutti i centri pubblici, nessuno dei quali effettuava finora diagnosi preimpianto, saranno obbligati ad osservare scrupolosamente la Legge 40: effettuare tecniche di fecondazione in vitro significa anche avere l’obbligo, se la coppia lo richiede, di fornire informazione sullo stato di salute dell’embrione.

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