Fecondazione Assistita

La Corte Europea condanna l’Italia

La Corte Europea per i diritti umani ha accettato il ricorso di Rosetta Costa e Walter Pavan che, portatori sani di fibrosi cistica e già genitori di una figlia di sei anni malata di fibrosi cistica, volevano evitare che un secondo figlio nascesse malato, chiesero di procedere alla fecondazione assistita per poter impiantare un embrione sano e non uno malato. La Corte di Strasburgo ha condannato il governo italiano dichiarando “incoerente” la Legge 40 che dal 2004 regola in Italia la riproduzione medicalmente assistita in quanto la Legge 40 vieta ad una coppia fertile ma portatrice sana di gravi malattie ereditarie, in quel caso di fibrosi cistica, di accedere alla diagnosi preimpianto degli embrioni, mentre la legge 194 (che regolamenta l’aborto) consente l’interruzione di gravidanza a scopo terapeutico nel caso in cui il feto sia affetto dalla stessa malattia. L’Italia ha 90 giorni di tempo per adeguarsi.

Sorry, the comment form is closed at this time.