Fecondazione Assistita

Archivio di: May 2009

 

Fecondazione, i centri senza regole

In seguito alla sentenza della Corte Costituzionale che ha abrogato parti della Legge 40 e in particolar eil limite massimo di tre ovociti da usare, pare che le regole applicate in tema di fecondazione assistita nelle diverse strutture italiane sia diversa da centro a centro – mentre dovrebbe essere diversa da caso a caso, e dovrebbe essere sempre il medico a decidere cosa fare.

 

Rimborso europeo per fecondazione all’estero?

La Commissione europea sta valutando i ricorsi di alcuni cittadini italiani sul rimborso dei cicli di procreazione medicalmente assistita a cui si sono sottoposti all’estero. Le spese sanitarie sostenute fuori dai confini nazionali infatti spesso vengono rimborsate, ma non quelle per questi trattamenti, dice Filomena Gallo, avvocato e presidente dell’associazione Amica cicogna.

 

Sentenza Corte Costituzionale 2009

Leggi per intero la sentenza n.151 della Corte Costituzionale che dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art 14 commi 2 e 3 della Legge 19 febbraio 2004, n. 40 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita).

 

USA: percentuale di successo doppia

Negli Stati Uniti la percentuale di successo nei trattamenti di fecondazione assistita è pari al 40%, quasi il doppio rispetto alla media italiana, pari al 21%.

 

Fecondazione: tocca al medico decidere

Questa, in sintesi, l’idea della Corte Costituzionale che ha ritenuto incostituzionale l’articolo 14 della Legge 40. Ecco una sobria analisi.

 

Severino Antinori a Domenica In

Domani, domenica 10 maggio, il Professor Severino Antinori del Centro Raprui sarà presente a Domenica In. In mezzo al solito programma di non grande varietà composto da moda, vallette, balletti e canzonette, il Professor Antinori interverrà durante la rubrica sulla Salute condotta da Rosanna Lambertucci.

 

Fecondazione: finalmente una sentenza laica

La Corte costituzionale ha finalmente stabilito che l’art. 14 della Legge 40 sulla PMA è incostituzionale, in quanto anche in questo delicato campo è sempre e solo il medico curante, e non il legislatore, in nome di un qualche non meglio identificato principio morale, a dover operare le scelte professionali che meglio si adattano al caso concreto, e il limite massimo dei tre embrioni e l’obbligo dell’unico e contemporaneo impianto previsti dall’art. 14 non consentivano

“la valutazione, sulla base delle più aggiornate e accreditate conoscenze tecnico-scientifiche, del singolo caso sottoposto al trattamento, con conseguente individuazione, di volta in volta, del limite numerico di embrioni da impiantare, ritenuto idoneo ad assicurare un serio tentativo di procreazione assistita, riducendo al minimo ipotizzabile il rischio per la salute della donna e del feto”.

Finalmente.

Per una critica della Legge 40 e una previsione del futuro, Simone Luciani:
Fecondazione assistita, è servita la Consulta per ribadire le ovvietà.